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PUNTO D'INCONTRO Speciale Ritratti: Carmelo Volpe, libraio Stampa E-mail
Scritto da Silvia Ventimiglia   
giovedì 07 maggio 2009

 

 

La cultura è...servita!

 

 

E' grazie al personaggio che segue che sono riuscita a ricostruire pezzi della mia vita, almeno di quella stagione dell'esistenza...l'adolescenza...che è quella in cui avviene una sorta d'imprinting con quello che sarà l'orientamento della vita adulta. Carmelo Volpe è la persona che mi ha condotta, inconsapevolmente, a quello che sono oggi, nel bene e nel male. Si, amavo leggere prima d'incontrarLo...è vero. A casa conservo ancora copie lise di “Pattini d'argento”, dei romanzi di Cronin ed una bellissima edizione del “Marco Visconti” di Tommaso Grosso, compagni delle mie salvifiche evasioni infantili. Storie che mi permettevano di estraniarmi da una realtà che non mi piaceva. Carmelo Volpe mi ha fatto scoprire il piacere della lettura critica dei libri. Lui non lo sa. Non Gliel'ho mai raccontato. Forse per pudore. Forse per il Suo carattere all'apparenza burbero e rude. La Sua conoscenza è poi legata all'unico sentimento d'amore che mi ha portato a sognare di condividere la mia beata, ed allora irraggiungibile, solitudine con qualcuno che non fossero i miei sogni, le mie aspirazioni. Ero in primo liceo e già da 3 anni ero innamorata persa di un mio compagno di classe. Non il classico “quello del primo banco, il piu' carino, il piu' cretino”. Il piu' carino sì ma anche il piu' maledettamente intelligente. Leggeva, discuteva, sempre pronto ad osservazioni critiche. Adoravo ascoltarLo. Adoravo guardarLo. Adoravo Lui che, invece, mi sfuggiva. Uscita fresca di Collegio, io, con addosso il marchio infamante di essere democristiana. Simpatizzante di Sinistra, Lui, con un pudore paralizzante a manifestarmi un benchè minimo interesse. Era alle prese con un sentimento nuovo ma... questo lo saprò a distanza di 25 anni. Allora pensavo semplicemente di non essere alla Sua altezza. Cosa c'entra Carmelo Volpe in tutta questa faccenda? C'entra, c'entra. Un giorno, durante la ricreazione, chiesi al mio “oggetto dei desideri” spiegazioni su Kant. Non lo capivo allora, non lo capisco adesso. Guardandomi con aria di sufficienza, mi invitò ad aspettarLo a fine lezione. Quel giorno saremmo usciti alle 12.30. La mia fantasia galoppò nell'ora successiva. Cosa doveva dirmi ? Cosa doveva farmi ? Pensai di toccare il cielo con un dito quando, al suono della campanella, mi afferrò per il polsino della manica dell'eskimo (Vincendo le resistenze familiari ero riuscita a comprarmi la giacca tipicamente di sinistra...l'unico modo che avevo trovato di stabilire un minimo contatto con l'”altra parte del cielo”) trascinandomi giu' per Via Oberdan. Immaginavo l'esplosione di un bacio tanto desiderato. Arrivati in Piazza Umberto, ricordo di essere stata invitata ad entrare in un locale. Al di là di una basculante porta a vetri ecco apparirmi, per la prima volta, Carmelo Volpe. Il mio Lui, presentandomi come “culturalmente ianca e per giunta democristiana”, invitò Carmelo ad avvicinarmi alla lettura, quella vera. Lo ricordo ancora...era un volumetto con le poesie di Pablo Neruda. Non avevo ancora 16 anni compiuti. Le lessi avidamente facendo mie quelle metafore che messe in bocca al grande Troisi tratteggiano il formidabile personaggio de “Il postino”. E da lì è cominciata la mia avventura attraverso le pagine di un libro. Ed è per questo che Carmelo Volpe non poteva mancare in questa mia galleria di personaggi. Un personaggio a tutto tondo che ha saputo trasformare un'anonima libreria nella  famosa e rinomata“La Cultura” da  sempre considerata  il salotto buono della cultura catanese. E pertanto, premo rec....

Buon pomeriggio da Silvia Ventimiglia. Nuovo appuntamento di PUNTO D'INCONTRO Speciale Ritratti. Oggi, grazie al nostro ospite, parleremo di cultura in cui momento in cui si verifica una falcidia, a livello nazionale, di quelle che vengono considerate i fari della cultura.  Per l'appunto, le librerie. Ne parleremo con Carmelo Volpe, decano dei librai catanesi anzi...il libraio di Catania per eccellenza.

Innanzitutto grazie, Carmelo, di aver accettato il nostro invito.

R. Beh! Grazie a Voi!

Allora Carmelo, spero che Tu sappia come funziona questa trasmissione. Noi partiamo un po' dal privato dei nostri ospiti per poi, diciamo, ampliare gli aspetti pubblici. Vediamo se sono corrette le informazioni in mio possesso. Tu nasci a Catania, classe 1940. Avevi appena 12 anni quando entri in una libreria in cerca di lavoro. Ti ricordi l'atmosfera di quel giorno ? Trovasti lavoro e...cos'altro ?

R. Mah...ho trovato lavoro in una libreria facendo...appunto...il fattorino...lavando per terra...andando a consegnare dei libri e tant'altro. Cosa potevo fare ? Il fattorino, ecco!

Ma oltre al lavoro hai trovato sicuramente...hai incontrato l'amore della Tua vita, no? Che è proprio il libro. So che, in quel periodo, Tu acquisti il Tuo primo libro. Vuoi ricordarci qual'era e quanto costò?

R. Dunque. Il prezzo era 550 lire. Il titolo del libro era...di De Amicis...”Cuore”. Ricordo che lo lessi veramente con tanto, tanto amore. E poi, poi...ad un certo punto...il titolare si accorse che a me piaceva leggere e ad un certo momento mi disse “Guarda, puoi leggere tutto quello che vuoi tranne questo". Guarda caso quel libro era un libro di Lawrence...”L'amante di Lady Chatterley”(Ricordo a me stessa che il romanzo di David Herbert Lawrence, che narra dell'amore tra una nobildonna ed un guardiacaccia, al suo esordio, fu tacciato di oscenità. Troppo offensivo della morale vittoriana. ) Ebbene quello fu il secondo libro che lessi!

Ma sono libri che ancora conservi, Carmelo ?

R. Si, chiaramente! Ce li ho nella mia biblioteca perchè sono dei ricordi...ricordi che non dimenticherò mai!

Tu parlavi del costo del libro...550 lire. Io ricordo che, a quei tempi, Tu guadagnavi 100 lire mensili quindi...già questo denota il grande amore per i libri!

R. Si. Anche perchè ricordo che Glielo pagai, non tutto in una volta, ma tanto al mese.

Allora, Carmelo. Da allora hai salito i gradini, diciamo, della Tua carriera che Ti porterà ad essere quello che sei oggi. Tu da fattorino sei diventato commesso poi, piano piano, proprietario di una libreria tutta Tua nel '66 e sei diventato, e lo sei tutt'oggi, punto di riferimento per gli amanti della lettura. Qual'è il libro che hai maggiormente consigliato ?

R. Mah! I libri che ho consigliato,,,diciamo in oltre 50 anni...sono moltissimi. Non ricordo in particolare ma ce ne sono tanti. Tantissimi. Passerebbe mezz'ora per elencarli. Tra le altre cose, ho conosciuto tantissimi scrittori....

Ma non parliamo per ora dei personaggi famosi...questo sarà oggetto di un'altra domanda. Personaggi famosi che hanno frequentato ed hanno deciso anche di presentare il proprio libro qui da Te. Io vorrei andare a piccoli passi. Ecco Catania è, Carmelo, fucina di grandi talenti letterari. E' recente proprio il grande successo di Piero Isgrò con “Il vulcano spento” tanto per fare un nome ed un titolo...eppure Catania risulta essere fanalino di coda nella vendita dei libri. Perchè, secondo te, noi catanesi siamo piu' scrittori che lettori ?

R. Mah! Secondo me intanto i primi a leggere dovrebbero essere i librai! Se i librai catanesi avessero letto questo libro di Isgrò “Il vulcano spento” appunto, sicuramente l'avrebbero consigliato a tante persone come ho fatto io. Ricordo di aver passato 3 nottate a leggere questo volume. E' una cosa veramente eccezionale perchè è di una briosità...veramente una penna briosa quella di Isgrò...leggera. Questo libro, tra l'altro, Ti fa ricordare questa Catania degli anni '50...la Catania del dopoguerra. Ad esempio, racconta del professore Salanitro il quale era stato trucidato...mandato in Germania e  trucidato dai Tedeschi. Mandato in Germania nel campo di concentramento a Mathausen e poi Ti racconta che per 10/15 giorni il protagonista non uscì da casa perchè pioveva sempre e poi ad un certo momento, l'indomani... nel giornale “La Sicilia”... Ti appare la notizia che cade un palazzo che, guarda caso, non è altro che il palazzo di Viale Vittorio Veneto. Non tutto, un'ala (Demolito solo un paio d'anni fa dopo che, per decenni, ha rappresentato una delle grandi vergogne di Catania) e così tantissime altre cose. Invito, ho invitato tantissima gente, l'ho consigliato a moltissima gente che mi ha anche ringraziato e continua a farlo (Io,  in primo luogo!).

Sicuramente un romanzo con tanti spunti tratti dalla realtà. Comunque un libro che invita sicuramente alla riflessione e al ricordo. Carmelo, tanti i momenti bui no?...in tanti anni di attività. Ma Tu hai mai pensato di smettere ?

R. No, mai! Di smettere mai. Ho sempre cercato di lavorare sempre...sempre di piu'. PensaTe che io la mattina esco da casa alle 7.00...anzi uscivo di casa alle 7.00/7.20 massimo... per essere qua in libreria alle 7 e mezzo e poi fare...facevo orario continuato  per poi andarmene a casa verso le otto e mezzo/le nove. Quindi, praticamente tutto il tempo disponibile l'ho dedicato sempre alla libreria, alla ricerca perchè quando la gente cerca qualcosa, io voglio essere sempre piu' informato... quanto piu' è possibile (Nell'usare il “passato”, Carmelo alza la voce affinchè lo sentano moglie e figlie. Lui vorrebbe tornare a fare la vita che faceva prima dell'ischemia che Lo ha colpito di recente...difficilmente Loro Glielo permetteranno, però! Tutta la famiglia Volpe diventa protagonista di una godibile pantomima dove Lui alza la voce per farsi sentire e Loro, moglie...figlie e cognata, fanno finta di non sentirLo. Difficile dire quanto durerà....)

...questo proprio perchè Tu non sei un venditore di libri. Tu sei un libraio, che è un'altra cosa...come dicevo poco fa, il decano assolutamente dei librai catanesi. Senti, in una battuta prima della fine della prima parte della nostra trasmissione. Durante la Tua attività sei riuscito a conseguire...ho letto le Tue note biografiche...sei riuscito a conseguire il diploma di Scuola media. Perchè Tu hai iniziato, come abbiamo detto poco fa, a lavorare giovanissimo. Non sei diplomato né laureato. Ora questo, considerando che gestisci una culla di sapere e sei veramente stato, e sei, animatore della cultura catanese...questo Ti ha mai creato dei complessi ? E rispetto a chi ?

R. No, assolutamente. Non ho avuto mai dei complessi perchè non ho...praticamente mi sono fatto sempre una cultura anche perchè ci tenevo a dire anche una cosa molto importante...Io la domenica vengo sempre, anzi venivo (Rieccoci!), in libreria...sempre...perchè la domenica (Alza ulteriormente ed invano il tono della voce) la libreria era tutta per me...la mia biblioteca. Ed io, oltre a ricevere amici e magari...magari vendere qualche libro.. tutto il tempo lo dedicavo a me. Quindi, allo studio. Sempre alla ricerca ma principalmente allo studio. Ad ampliare, diciamo, le mie conoscenze per far si di non tenere mai la bocca chiusa dinanzi a chicchessia anche perchè la gente è convinta che, quando viene in libreria a chiedere qualcosa...ad avere un consiglio...che so oggi Ti viene una persona che vuol essere consigliata su un romanzo...domani viene una persona che vuole un consiglio su un libro d'arte...devi, ad un certo punto, certo non essere esperto,  ma almeno avere...una conoscenza di base, ecco.

Perfetto. Carmelo siamo in conclusione della prima parte della nostra trasmissione. E' consuetudine che l'ospite scelga una canzone tratta dal repertorio della musica leggera italiana da ascoltare tra la prima e la seconda parte. Una canzone a cui è particolarmente legato...che Gli ricorda un momento particolare della Sua vita. Carmelo Volpe cosa vorrebbe ascoltare ?

R. Mah! Io vorrei ascoltare una canzone che sento spesso...quella di Celentano...”Azzurro”.

Ed allora..ascoltiamoci Adriano Celentano...RestaTe con noi!

 

Seconda parte di PUNTO D'INCONTRO Speciale Ritratti. Nostro graditissimo ospite di oggi, Carmelo Volpe, libraio in Catania. Diciamo, il decano, veramente, dei librai catanesi. Carmelo si diceva, particolarmente prima ma anche un po' oggi, che la Tua libreria fosse...come dire...avesse una connotazione a sinistra. Pensi che la cultura, quella vera, possa essere ingabbiata in un “colore” politico o in una direzione ben precisa che escluda il confronto tra le varie ideologie ?

R. Dunque. Innanzitutto, vorrei chiarire una cosa. Oggi come oggi, secondo me...non esiste piu' il colore politico. Soprattutto noi che siamo cresciuti...noi come librai, come libreria di sinistra...lo abbiamo dimostrato nel '68 di essere una libreria di sinistra. Ma, oggi come oggi, essere di sinistra è veramente non contare. I tempi ce lo hanno dimostrato.

Ma questo è uno scoop! Ma allora Carmelo Volpe cos'è oggi ?

R. (Sorride) Niente! E' niente! Sono un libraio e basta perchè, tra le altre cose, ad un certo momento...io mi ricordo negli anni '80, negli anni '90  venivano in libreria  persone che si mettevano...Ti facevano i sorrisetti...Ti sfottevano dicendo “Eh...eh...Mi raccomando, tieniTi stretto i libri di Marx, i libri di Engels (Entrambi ricordo fondatori del Materialismo storico e del Materialismo dialettico)...Noi abbiamo Berlusconi, noi abbiamo...Insomma, non esiste piu' questa...eppoi lo vediamo. Questa Sinistra dov'è ?

Ma, a prescindere da questo, la cultura non puo' avere colore politico, no?

R. Oggi come oggi non ha colore politico mentre, una volta, ce l'aveva. Veramente ce l'aveva. Oggi come oggi, secondo me, non ce l'ha!

Carmelo, poco fa, accennavi alla frequentazione di questa libreria da parte di personaggi noti tipo Giovanni Spadolini...anche Giampiero Mughini, per intenderci...Piero Isgrò. Sono tante le persone che Ti considerano veramente un punto di riferimento qui a Catania della cultura. Tra tutti i personaggi che hai conosciuto ce n'è stato uno in particolare che Ti ha colpito, Ti ha lasciato qualcosa ?

R. Mah...diciamo che io ho avuto molti amici, tipo per esempio uno che, purtroppo, è morto da poco...Peppino. Il mio amico Peppino Bonaviri. Poi Matteo Collura, Leonardo Sciascia...Giorgio Saviane, Umberto Eco. Ma...così non me Li ricordo. Ma ce ne sono, diciamo..non dico centinaia ma decine e decine. Vari personaggi, per esempio catanesi...c'è un Aldo Motta che frequenta sempre la libreria, che ha fatto numerose pubblicazioni riguardanti la nostra Catania...che non tutti conoscono. Mettiamo anche il Piero Isgrò per esempio che è anche...

Il pluricitato Isgrò, eh?

R. Il pluricitato anche perchè, oltre ad essere un amico, è anche un Grande. Per me è un Grande! Un grandissimo scrittore che, tra le altre cose, viene citato in moltissimi libri e poi sa scrivere. Ha fatto tantissime altre cose, è stato...ha fatto numerosissimi lavori anche con la televisione, con Rai Uno ed ha collaborato con altre riviste, giornali ecc...Comunque, un ragazzo...si fa per dire ragazzo... molto in gamba!

T'interrompo, Carmelo. I nostri ascoltatori hanno avuto modo, comunque, di conoscerLo Piero Isgrò perchè è stato protagonista di un PUNTO D'INCONTRO Speciale Ritratti. E' stata veramente una delle puntate, come dire, meglio riuscite. Ma, tornando a noi. Secondo Te, com'è possibile che nell'era proprio delle e-mail, degli sms dove la parola viene presentata in maniera molto...viene utilizzata in maniera molto stringata...com'è che il libro, dove la parola viene dilatata, viene utilizzata in tutta la sua sostanza...com'è che il libro, nonostante tutto, non andrà mai in pensione ?

R. Ma...questa è una cosa a cui io...Vorrei che fosse così però mi pare che, ad un certo momento, la cosa non si stia avverando perchè io vedo che questo benedetto o maledetto Internet...Io vorrei segnalare una cosa. Mentre che so.. 10/15 anni fa... noi vendevamo dei libri perchè la gente veniva in libreria “Senta, mi deve dare un libro su...un volume sulla Rivoluzione francese perchè mio figlio deve fare una ricerca ...Sa, vorrei un libro su Sciascia perchè mio figlio deve fare una ricerca su Sciascia... Sa,  un libro su Freud, un libro su Jung ecc..ecc..” Oggi nessuno viene perchè si fanno lo scarico, appunto, su Internet. La stessa cosa dicasi per esempio per il libro piu' venduto nel mese di Maggio/Giugno...che è il libro... era il libro di temi perchè ci sono gli Esami di Stato. Ora non lo è piu'...Perchè la gente si fa lo scarico su Internet. Mi rimane un conforto perchè parlando con Manlio Sgalambro, filosofo che io ritengo un filosofo molto in gamba, mi diceva “Signor Volpe, il libro non cesserà mai di esistere!”. E questo è stato per me di grande, grandissimo conforto!

Senti, Carmelo. Le librerie, ahimè..lo dicevamo poco fa...chiudono...la maggior parte,  almeno! Ecco ma qual'è, secondo Te, la ricetta invece per avvicinare la gente e i giovani in particolare alla frequentazione delle librerie ? Tu, ad esempio, come vedi dei fenomeni “letterari”, non me ne vorrà Federico Moccia, di un libro tipo “ A 3 metri sopra il cielo” ? Questo tipo di letteratura, così...molto spicciola, puo' servire comunque a richiamare gente in libreria ?

R. Si,si..questo qui puo' servire senz'altro perchè noi vediamo che i libri di Moccia richiamano molta, moltissima gioventù nell'acquistare, appunto, questi libri. Però io credo che la ricetta principale sia quella che debba partire dalle scuole...dai professori. Io ricordo un certo professore al “Leonardo Da Vinci”, Fratel Leo, che ora non insegna piu' lì, che faceva leggere ai Suoi ragazzi un libro al mese, letteratura contemporanea. Lui, quei libri se li leggeva e li faceva leggere ai ragazzi che protestavano “Ma professore come faccio ? In un mese debbo leggere questo libro di 200 pagine...” “Guarda, Tu leggi  10 pagine al giorno che ci riesci” E mi ricordo che, ad un certo momento,un anno uscì il tema su Pavese e Lui aveva consigliato proprio di leggere “La bella estate” di Pavese . I genitori, moltissimi genitori, volevano farGli una statua.

Carmelo, gli stilisti sostengono che nell'abbigliamento base non deve mancare, ad esempio, il tubino nero per quanto riguarda le donne. Ecco, qual'è il libro che, secondo te, non dovrebbe mai mancare in una biblioteca che si rispetti ?

R. Mah! Che so...”Il piccolo principe” (Di Antoine de Saint Exupery. Il piu' bell'esempio di letteratura per ragazzi che andrebbe letta dagli adulti) , “La fattoria degli animali” (Romanzo satirico di George Orwell., allegoria del totalitarismo sovietico nel periodo staliniano), ”Il vecchio ed il mare” (Romanzo che al Suo autore, Ernest Hemingway, valse... dapprima il Premio Pulitzer e poi... il Nobel per la letteratura) e cosi' tanti altri. Veramente...sono cose che si leggono con una certa facilità ma che, nello stesso tempo, Ti insegnano qualche cosa. Ti resta qualche cosa.

Carmelo, siamo veramente in conclusione. Ma secondo Te Catania è una città colta ?

R. Una volta si. Ora non piu':

Ultimissima domanda. Questa è un'intervista che abbiamo avuto necessità di spostare di circa un mese perchè Tu, diciamo, hai avuto una battuta d'arresto da un punto di vista fisico. Tutto risolto. Sei tornato in sella meglio di prima. Ecco, come ogni cosa anche le cose negative hanno un risvolto positivo no? Cosa Ti porti di questa esperienza che Ti ha tenuto fermo per circa un mese ?

R. Mah...di questa vicenda negativa...il monito dei medici “Senti, Carmelo, niente piu' stress e niente pensieri” “Lo stress e ci possiamo essere ma...i pensieri? A chi li lascio ?"  “Hai due figlie” E si...in effetti...io sono anche contento delle mie figlie perchè ce la fanno a mantenere una libreria. Poi...una cosa mi ha commosso...l'affetto delle tante persone che sono venute in ospedale. Tantissime. (Sornione) Ricordo una tale Silvia Ventimiglia che è venuta parecchie volte e un certo Piero Isgrò che mi sono ritrovato vicino mentre andavo a fare la risonanza magnetica...tanto da farmi dire “Se muoio, muoio avendo accanto un grande scrittore”! Queste manifestazioni d'affetto le ricorderò per sempre!

Evidentemente le meriti, Carmelo! Cosa dire ? Finisce qui l'odierna puntata di PUNTO D'INCONTRO Speciale Ritratti. Ricordo agli ascoltatori che l'intervista integrale a Carmelo Volpe è già visionabile sul sito www.studio90italia.it. Da Silvia Ventimiglia è tutto. L'appuntamento è per giovedì prossimo, stessa ora, stessa frequenza. Alla prossima!

 

Stoppata la registrazione, scambiamo le ultime battute, esco e faccio a ritroso quella strada che piu' di 30 anni fa mi aveva portato per la prima volta a “La Cultura”. Mi fermo davanti al Cutelli. L'ultima volta che sono uscita da quel cancello è stato il 5 agosto del 1981 con il mio bravo sessanta/sessantesimi in tasca e tanti sogni da realizzare. Mi pare di rivedermi. Fascetta in testa (“La fronte deve stare scoperta” ripeteva mia madre), capelli lunghi a coprire un lato B...il mio...sempre abbastanza ingombrante, ahimè. Con aria sognante ripenso ai panini con la mortadella mangiati tutti insieme durante la ricreazione. Mi viene in mente che si è fatto tardi. Devo scappare. A casa,  mia mamma mi aspetta con la Sua aria indagatoria che mi fa sentire colpevole anche quando non lo sono. Quel mio compagno di classe non Le è mai piaciuto, mai. Con il cuore in gola, mi affretto. Poi mi fermo. “Dove vado?” Sono passati tanti anni. Mamy non c'è piu' e con Lei tutte le Sue preoccupazioni per il futuro di questa figlia scriteriata. Originale, a Suo dire ma...certamente scriteriata. Senza giudizio, insomma. Mi ritrovo a pensare che, forse, si stava meglio quando si stava peggio. Quando i genitori c'erano...erano presenti...sapevano tutto di Te. Gli scontri generazionali erano il sale della vita, il prezzo da pagare alla propria indipendenza. I figli contestavano i genitori e crescevano. Mi ritrovo a pensare che oggi genitori e figli litigano poco, sanno poco gli uni degli anni, si sostengono mollemente a vicenda, sono piu' amici ma anche immensamente piu' estranei. Con una confusione di ruoli che poi si rispecchia nel caos di una società senza certezze e regole. Ritorno in me. La macchina è posteggiata davanti alla libreria. Ritorno sui miei passi. Strada facendo incontro il mio amico Mario Bevacqua. Cominciamo a parlare di turismo e bla, bla, bla. Le luci dei negozi si spengono. Le saracinesche si abbassano. Adesso è proprio ora di tornare a casa. Alla prossima e... non dimenticaTe che un uomo che non legge buoni libri non ha alcun vantaggio rispetto a quello che non sa leggere!RicordaTelo sempre!

 

Nota per i lettori. Trattasi di trascrizione integrale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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