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PUNTO D'INCONTRO Speciale Ritratti: Nello Russo, Presidente Geymonat Orizzonte Catania Stampa E-mail
Scritto da Silvia Ventimiglia   
giovedì 30 aprile 2009
 

Nato per vincere!

Essere ricevuta in ufficio dal protagonista di questo nuovo “ritratto” è stato come essere ricevuta in casa. La padronanza degli spazi, l'arredamento da elegante studio “casalingo” piuttosto che da asettico ambiente di lavoro, la cordialità e l'amabilità dell'accoglienza...tutto mi ha fatto dimenticare di essere nei locali di un ufficio pubblico...non fosse stato che per le tante interruzioni alle quali il nostro protagonista non ha mai risposto in maniera approssimativa ma fornendo ai Suoi interlocutori ogni sorta di delucidazione attenta e puntale, atta a migliorare la qualità del lavoro che, ne ho avuto prova, va avanti in maniera spamodica ma che il dottore Russo sa gestire con calma e professionalità difficilmente riscontrabile al giorno d'oggi, in momenti in cui è lo stress a farla da padrone. Durante queste pause, anche per rispettare la privacy del mio interlocutore, mi sono estraniata, ammaliata ad osservare le innumerevoli coppe, le infinite attestazioni di merito per questo Presidente che, a ragion veduta, puo' considerarsi il dirigente sportivo piu' medagliato, insieme alla Sua squadra, nel panorama dello sport mondiale e...diTemi se è poco! Al nostro primo incontro, per motivi estranei all'intervista che segue, non ho potuto fare a meno di pensare che Nello Russo doveva necessariamente far parte di questa “mia” galleria di personaggi che hanno fatto della Loro vita...un vero e proprio capolavoro e quella Sua lo è a pieno titolo ed allora....

 

Buon pomeriggio e ben ritrovati da Silvia Ventimiglia. Nuova puntata di PUNTO D'INCONTRO Speciale Ritratti e nuovo protagonista.

Lui è Presidente della squadra di pallanuoto femminile piu' medagliata nella storia di questa disciplina e non solo. AvreTe capito che parliamo di e con Nello Russo, Presidente dell'Orizzonte Catania.

Innanzitutto, grazie di aver accettato il nostro invito.

R. Buongiorno a tutti. Sono grato per questa attenzione che la Signora Ventimiglia pone nei miei confronti. Sono lusingato e, quindi, spero di dare il meglio in quest'incontro.

Sicuramente, dottore Russo. Avremo poi tempo nei 20 minuti a nostra disposizione per parlare di sport che so essere l'argomento che piu' Le sta a cuore. Però, noi d'abitudine, ci facciamo un po' gli affari dei nostri ospiti. Lei nasce ad Enna nel '44. Giusto il tempo di nascerci per poi trasferirsi a Catania. Si puo' definire un catanese “marca liotru” ? Insomma, ne ha le caratteristiche ?

R. Mah! I connotati sono tutti catanesi. Sangue rossazzurro. Se mi spaccate le vene esce prima l'azzurro poi il rosso e, quindi, ritengo di avere...di meritare questo titolo di “catanese doc” anche perchè solamente di passaggio sono stato ad Enna. Però, ho molto rispetto anche nei confronti dei miei...ex cittadini, ecco... concittadini.

Dottore Russo, facendo un salto assolutamente indietro, che bambino e che ragazzo è stato Nello Russo ? Era già uno sportivo? O, comunque, uno sportivo, diciamo, praticante o uno sportivo da dietro le quinte, da dirigente ?

R. Allora. Io sono stato uno sportivo scarso come atleta. Veramente...uno dei piu' scarsi che esistevano qui nella nostra città. Anche perchè, fisicamente, non ero granchè e quindi non riuscivo ad eccellere in nessuno sport. Però...il mio amore per lo sport era così forte che mi sono dedicato subito alla cura dei...piu' giovani. Difatti, quando avevo 20 anni, giocavo a fare il dirigente con i ragazzini di 14 e 15 anni tant'è che fui Presidente della Libertas Borgo, proprio a quell'età. Gli atleti erano i ragazzi del quartiere...proprio piccolini...delle scuole medie oppure i primi anni delle scuole superiori ed io li assistevo, li accompagnavo, davo anche delle lezioni private, facevo il doposcuola, li accompagnavo a scuola quando Loro se la “caliavano”...ecco e facevo le veci dei genitori e, quindi, anche i Presidi ed i Professori di questi alunni mi conobbero in giovane età come...zio, ecco.

Quindi, dirigente assolutamente in erba già allora! Dottore Russo, i Suoi studi La portano a coltivare un'altra delle Sue passioni. Perchè, insieme allo sport, un'altra delle Sue passioni è assolutamente la natura, la terra, l'ambiente no? Lei, infatti, è laureato in Agraria. Ricordo che Lei, attualmente, è Direttore del Dipartimento Ecologia della Provincia regionale di Catania. La domanda è d'obbligo...ma un Ente come la Provincia regionale di Catania riesce, nonostante i freni legislativi, a fare realmente qualcosa in difesa dell'ambiente ?

R. Mah! Sicuramente, sicuramente...si riesce a fare parecchio sia per la normativa che oggi esiste ma soprattutto per la volontà che ha una persona. Ognuno di noi, prima di essere dirigente di qualche cosa è anche un uomo. E' un uomo che vive nella Sua terra, che ama la Sua terra. Ed io sono uno di questi. Uno di questi animali che vuole bene alla propria città, alla propria provincia, al proprio territorio. Sono innamorato...e, come tale, esercito la mia attività di dirigente della Provincia, la esercito con molta cura, ecco. Non la esercito in un modo superficiale ma approfondito...quindi, quando faccio le cose, le faccio con la testa e con il cuore.

Ecco, ricordo a tal proposito, che l'Assessorato di cui Lei è, appunto, Direttore ha il merito di aver trasformato una discarica vicina ed attigua al Cimitero del Commonwealth in un parco, il cosiddetto “Parco della Memoria” che è un percorso naturalistico che accompagna virtualmente chi va a visitare il Cimitero inglese. So che a questo parco Lei è particolarmente legato.

R. Si. Sono legato...così perchè, per molto tempo, ho seguito questo territorio...il territorio dell'Asse dei Servizi prospiciente proprio il Cimitero del Commonwealth. Io, da giovane, frequentavo quel posto, conoscevo quel posto perchè si ricordavano i Caduti...i Caduti della Grande Guerra. Quando sbarcarono a Catania le truppe del Commonwealth molti giovani, i giovani di quel tempo, lasciarono la Loro vita sulle nostre coste, in quel posto. E, quindi, per me è diventato un punto d'onore, fin da quel tempo della mia giovinezza, dare decoro e dignità ad un posto che era stato vilipeso, violentato da parte dei cittadini poco educati che preferivano andare a scaricare la roba da buttare, anziché nei luoghi idonei, li buttavano in quelle zone e quelle zone divennero delle discariche vere e proprie. Poi, andando avanti con l'età, ho avuto la possibilità... ho avuto la possibilità di intervenire ed ho partorito, insieme ai miei collaboratori, l'idea di fare nascere questo “Parco della Memoria” il quale altro non è che il proscenio alla...al Cimitero vero e proprio. Cioè si comincia...si entra in un parco...I cimiteri sono dei parchi, in definitiva, ecco. Questo, purtroppo, è il Cimitero dei giovani...ecco...dei morti giovani e non aveva...non aveva i connotati di parco ed allora l'abbiamo fatto diventare parco, l'abbiamo chiuso con un grande cancello monumentale e tutta l'area, circa 500 metri, che precede il cimitero stesso...l'abbiamo, a poco a poco, a poco a poco...una pietra oggi una pietra domani, come dicono i miei collaboratori, l'abbiamo fatta diventare un parco. Oggi è molto dignitoso. Molto bello. Chi viene a visitare i morti ed i giovani...i morti giovani di quel tempo, entra in un grande parco ed è un segnale di civiltà che noialtri non possiamo...di cui certamente possiamo essere fieri.

Un altro fiore all'occhiello è il Bosco di Aci che è un parco suburbano che ricade nel territorio del Comune di Aci Sant'Antonio. L'idea è quella di valorizzare, dottore Russo, l'area del bosco e renderla fruibile alla collettività. Quindi un progetto, come dire, atto a migliorare proprio la qualità della vita. So che siamo in fase di ultimazione del progetto...

R. Ultimazione ancora no. Siamo in una fase avanzata, sicuramente. Anche lì c'è il tocco che nasce dalla mia cultura per lo sport. Difatti, questo parco...in questo parco si possono percorrere delle distanze notevoli perchè ci sono molti sentieri, molte stradelle che consentono di fare dello sport all'aria aperta. Si puo' correre, si puo' andare con la mountain bike, si puo' andare a cavallo...insomma, lo sport allo stato puro, diciamo... e dilettantistico. Questo è un altro elemento che abbiamo messo a disposizione del parco perchè, oltre a salvaguardare una serie di aree che nascono dalle colate del 1300 della nostra Etna, miriamo a salvare un'area che era stata, al solito, offesa dall'uomo con l'abbandono di rifiuti di qualsiasi natura e quindi...Che cosa significa il Parco? Il parco significa ripulire una grande area, recintarla, fare in modo che non possano succedere fatti negativi come sono successi nel passato. Renderla pulita e metterla a disposizione dei cittadini dell'hinterland, dell'acese ma soprattutto di coloro che amano la natura e vogliono così passare una giornata all'aria aperta in un luogo tranquillo, sereno, pulito dove i bambini possono tranquillamente scorazzare così come gli anziani...Io ormai mi posso considerare un anziano ed anche io vorrei vedermi a passeggiare là dentro tra qualche anno. Sereno. Senza che ci siano le automobili che mi infastidiscano. Ecco. Stare con la natura, stare con le piante, stare con gli animaletti che girano per il bosco...sono momenti di grande serenità...di grande tranquillità a cui miriamo, soprattutto, persone di una certa età ed i giovani, sicuramente, per avere quella libertà che oggi le città non consentono.

Dottore Russo, siamo alla fine della prima parte della nostra trasmissione, è consuetudine che l'ospite scelga di ascoltare una canzone tratta dal repertorio della musica leggera italiana...da ascoltare, per l'appunto, tra la prima e la seconda parte. Una canzone che Lo identifichi...cui è particolarmente legato. Nello Russo cosa vorrebbe ascoltare ?

R. Mah! Guardi. Io amo la musica. Amo la musica lirica, la musica classica ma amo anche la musica leggera, diciamo. Ecco, tutta la musica fa parte del mio modo di esistere su questa Terra. La musica mi accompagna e...a me piacciono... le canzoni delle nostre tradizioni che sono molto belle... soprattutto quelle siciliane. Anche le canzoni napoletane, per la verità. Cioè a me piace molto il repertorio regionale però... in questo momento di grande attenzione per quello che sta succedendo nella nostra Italia e, soprattutto, in Abruzzo a cui dedico così...un rispettoso pensiero omaggiando le popolazioni che sono state colpite duramente, io vorrei ricordare a tutti gli ascoltatori che sono un italiano, ecco. Allora...c'è una canzone che dice “Io sono un italiano” e ci tengo a metterlo in evidenza e a ricordare a tutti che si...ci sono le regioni ma...prima delle regioni esiste un unico, grande Paese che è la nostra Italia.

Bene. Ascoltiamoci allora “L'italiano” di Toto Cutugno. RestaTe con noi!

 

Seconda parte di PUNTO D'INCONTRO Speciale Ritratti. Nostro graditissimo ospite Nello Russo, Presidente della Geymonat Orizzonte Catania, squadra piu' pluridecorata della pallanuoto di tutti i tempi e di tutte le nazioni...non soltanto, appunto, italiana. Dottore Russo, prima di parlare di sport e della squadra che Le sta particolarmente a cuore. Lei è stato un politico di razza, democristiano doc. Perchè, ad un certo punto, in piena Tangentopoli Lei ha deciso di uscire di scena ? Considerando che era un periodo giustizialista, di cosiddetta “caccia alle streghe”...cos'è stata ? Una ritirata strategica oppure Lei ha scoperto un mondo della politica che sconosceva ?

R. E' la seconda parte. Lei ha azzeccato. Cioè non mi ci ritrovavo piu'. Volevo vivere una vita piu' serena e...soprattutto era una politica molto...Aveva perso i connotati della politica...non si poteva piu' operare in modo sereno e tranquillo ma soprattutto si era andati giu' nella qualità ed io non mi ritrovavo a discutere. Parlavamo lingue diverse. Allora ho preferito dedicarmi alla mia attività professionale, impiegatizia, che mi ha dato molta piu' gioia che non fare la politica perchè la politica che ho fatto io è stata una politica bella dove esisteva un partito, una tradizione, una cultura, una preparazione di base. Oggi la politica ha assunto connotati di grande confusione ma, soprattutto, anche l'individuazione dei politici viene fatta in un modo poco razionale. I politici, piu' delle volte, vengono presi dalla società civile così...non in relazione alle Loro qualità ma, soprattutto, per quello che rappresentano in quel momento nella società per poter portare contributi elettorali ai pseudo partiti che oggi sono presenti e, quindi, non si ragiona sulla qualità ma si ragiona sulla quantità e, quindi...il dozzinale non fa parte del mio bagaglio.

Ecco, ma tornando al periodo di Tangentopoli, solo una battuta ma...secondo Lei, in quella fase giustizialista, ci furono piu' meriti o demeriti ?

R. Mah! Io ritengo che, da un lato, si era abusato ecco...la politica aveva certamente abusato per certi aspetti. Ma c'è stato sicuramente un abuso piu' grande che viene dal giustizialismo che ha coinvolto tutto e tutti in una grande...come l'Inquisizione spagnola, ecco. L'ho vissuta in un modo pesante e l'Inquisizione non è civile, non fa parte della nostra...del nostro vivere civile e, quindi...io per questo non mi ci sono...non mi sono piu' considerato un protagonista. Mi sono considerato una comparsa e come tale...Io non amo fare la comparsa. Amo essere protagonista e, quindi, ho fatto un passo indietro ed ho lasciato ad altri il compito, i compiti civili che prevede la politica.

Che Lei amasse essere protagonista l'avevamo capito dal momento che, uscito dalla politica attiva, ha necessità – diciamo – di colmare un vuoto ed è questo il motivo che L'ha avvicinata alla squadra della Geymonat Orizzonte Catania. Tante rose...un palmares veramente straordinario: 15 scudetti consecutivi, vinti dal '92 al 2006 poi, nuovamente, Campioni d'Italia nel 2008 e Vincitori di 7 Coppe Campioni ed una SuperCoppa..ecco..

R. ..8 Coppe dei Campioni... 8 Coppe dei Campioni...e 16 scudetti di cui 15 consecutivi...Questo è il palmares corretto!

Il primo scudetto è stato vinto proprio con l'avvento della Sua presidenza. Ma presidente com'è lavorare con le donne ? Sono piu' gestibili, piu' combattive o cosa, in piu' o in meno, rispetto agli uomini ?

R. Prima di tutto sono giovani A) e, quindi...o maschi o femmine sono giovani perchè chi deve fare sport, ovviamente, non puo' farlo in tarda età. Sono giovani! Sono grandi atleti. E, quindi...io parlo così...nel senso generale. Sono grandi atleti. Sono giovani. Sono fortissimi. Sono formidabili e, quindi, quando uno si trova...così...a lavorare con atleti di questa caratura poi viene tutto un po' piu' semplice. Io non ho fatto altro che andare ad individuare queste atlete formidabili ed i tecnici piu' validi e necessari per saperle guidare. Che le donne siano piu' gestibili degli uomini è...probabile ma non in senso assoluto. In senso assoluto esiste la personalità, ecco. Ci sono donne che sono piu' gestibili e ci sono donne meno gestibili così uomini piu' gestibili e...In questo caso, piu' che gestibili, io dico che le donne sono piu' ordinate...ecco! Piu' ordinate sicuramente perchè la donna, ricordiamoci, è nata anche per...come madre di famiglia. Quindi sapere guidare i figli, sapere guidare la casa, sapere organizzare un menage familiare e, quindi, per la donna è piu' facile ecco, essere...eseguire ed organizzare. Eseguire ed organizzare! ...ed educare, nello stesso tempo. Questo è quello che è stato, diciamo, piu' evidente in questi anni che io ho gestito la Geymonat Orizzonte. Ho capito che con le donne si può lavorare molto meglio, ecco.

Onestamente Presidente, ma nel successo della Geymonat Orizzonte Catania, quanto c'è di Nello Russo da uno a dieci ?

R. Io penso 5/6. No, no, non voglio....non voglio essere...Ad ognuno il Suo. Dobbiamo dare i giusti meriti. Io, si...senza società non c'è....non ci sono risultati, non c'è squadra, non c'è niente. Quindi, diciamo un “fifth y fifthy. Una parte l'ho messa io ed una parte l'hanno messa le ragazze, l'allenatore...gli altri. Gli altri significano tante altre persone che collaborano. Ricordiamoci, però, che tutto l'abbiamo fatto con amore, con disponibilità, con senso di partecipazione, con affetto. Cioè, la squadra è una grande famiglia poi in definitiva ed i grandi risultati si ottengono solo quando questa famiglia ha un padre ed una madre che guidano con mano ferma, sicura e con grande amore i figli e questo io l'ho fatto nei confronti di questa squadra in quanto la considero, un po', la mia famiglia e l'ho fatto con...prima, con grande amore e, poi, con mano ferma.

Poco fa parlavo di tante rose ed anche di qualche spina. Lei è reduce da qualche settimana dalla sconfitta, ahinoi, subita in...Russia. Ecco, invece, quale la vittoria piu' bella che Lei ha vissuto con la squadra dell'orizzonte ?

R. Mah!...momenti esaltanti ne ho avuti tanti, tanti, tanti veramente. Con l'Orizzonte è un discorso, con la Nazionale è un altro discorso perchè io, fra l'altro, ho seguito anche la Nazionale come Consigliere Federale perchè faccio parte, anche, del Consiglio Federale...faccio parte del Consiglio dei Paesi del Mediterraneo...Quindi, sono impegnato nello Sport a 360°, come Lei ha capito. Il momento piu' esaltante sono sicuramente due, tre partite importanti di finalissima di Campionato quando c'erano piu' possibilità che si perdesse che, invece, il contrario e questi momenti, così tirati, poi mi hanno forgiato, ecco. Hanno forgiato il mio carattere e mi hanno consentito...anche se le emozioni sono sempre, sempre notevolissime e non sempre riesco a reggerle tant'è che scappo molte volte nei momenti...così...quando la squadra è nella tempesta delle partite infuocatissime...il mio cuore non riesce a resistere. Ed allora piglio aria fuori e mi allontano un pochettino anche se la mia testa rimane sempre ai bordi della piscina. E poi...ricordo alcune Coppe dei Campioni importanti. Il '98. Il '98 fu una Coppa che giocammo a Catania, fu memorabile, non la potrò dimenticare mai...quando la vincemmo al terzo tempo supplementare con lo Skif di Mosca. Questa che abbiamo perso di recente, per me...insomma è...anche perchè avevamo vinto la partita importante con i Russi il sabato pomeriggio e poi mi aspettavo una bella domenica. Ed invece è stata una domenica tristissima! Ha anticipato il Venerdì Santo...ed il Venerdì Santo...io sono cattolico...ma il Venerdì Santo non lo tollero...il sacrificio...il Signore si è sacrificato per noi ma io non mi vedo come vittima sacrificale e, quindi, sono stato l'agnello sacrificale per i Greci. Per cui...non l'ho vissuta bene, ecco (In occasione di queste ultime considerazioni, la simpatia per il dottore Russo aumenta in maniera esponenziale. Racconta e ride di cuore. Ha una mimica simpaticissima e non posso non farmi contagiare dal Suo buonumore. Ergo...ci fermiamo per un attimo. Non è possibile proseguire e mantenere un profilo professionale...no di certo!)

Dottore Russo, siamo veramente quasi in conclusione. Una domanda diciamo di carattere generale. Lei ricordava poco fa che è Consigliere della Federazione italiana al terzo mandato e rappresentante italiano presso il Comed...

R...la Comen

..la Comen che raggruppa i Paesi del bacino del Mediterraneo. Ecco, Le chiedo. Le tensioni che si vivono tra i Paesi a livello politico poi si riversano anche nello sport o lo sport, secondo lo spirito olimpico, è avulso da tutte le questioni che riguardano la gestione dei Governi ?

R. Purtroppo, lo sport è governato da politici. E, quindi, automaticamente, si riflettono anche le tensioni che ci sono a livello internazionale e si riflettono, soprattutto, gli interessi. Perchè lo sport non è così, non lo possiamo immaginare così puro, pulito come molti lo vogliano dipingere. Lo sport è anche oggi un grande interesse, è economia, è un business e, quindi, dobbiare stare attenti nella...nel valutare, nello scegliere i nostri partners, i nostri amici. Dobbiamo stare attenti anche per come ci muoviamo a livello internazionale in quanto gli interessi sono formidabili. Non sono come quelli del calcio sicuramente dove abbiamo...gira molto denaro. Noi facciamo un sport “povero” in definitiva, uno sport ammantato di grande dilettantismo. Io per questo ci sto. Perchè si fosse trattato solamente di sport professionistico sicuramente avrei fatto molti passi indietro. A me piace stare con i giovani...femmine, maschi...ragazzini eccetera, eccetera. Vivere con Loro momenti esaltanti però con gli interessi che possono essere gli interessi di una partita. Perchè poi si tratta di sport...dobbiamo ricordarlo tutti...lo sport si estrinseca con delle partite con degli incontri...si vince, si perde ma non dobbiamo farne una questione di vita e di morte. Dobbiamo riportare tutto ad un livello molto piu' semplice, piu' tranquillo. Ricordare che lo sport si fa per divertirci ma non per abiliarci e fare cose sbagliate. Chi si prostituisce per lo sport non fa sicuramente cosa saggia.

Benissimo. Finisce qui l'odierna puntata di PUNTO D'INCONTRO Speciale Ritratti. Oggi abbiamo cercato di tratteggiare tratti e ritratto di Nello Russo, Presidente della Geymonat Orizzonte Catania. Da Silvia Ventimiglia è tutto. L'appuntamento è per giovedì prossimo, stessa ora, stessa frequenza. Vi ricordo che l'intervista integrale al dott.Nello Russo è visionabile sul sito www.studio90italia.it

Alla prossima!

 

Saluto e ringrazio anche per il buonumore che mi ha trasmesso. Andando via...i Suoi collaboratori mi chiedono quando andrà in onda l'intervista appena realizzata. Vogliono ascoltare cio' che ha detto il Loro capo. Non è piaggeria. Si vede che sono orgogliosi di lavorare con e per Lui. Percorro il labirinto dei corridoi della Provincia e ripenso che cio' che mi ha maggiormente colpita nel dottore Russo è il fatto che vive lo sport in maniera giusta, equilibrata e che, forse, proprio grazie a questo...raggiunge le mete piu' ambite. E' un personaggio nato per vincere...con la testa e con il cuore e sa raggiungere il massimo con stile, serenità e con uno spirito assolutamente sportivo. A monito di chi ha un approccio sbagliato con lo sport, mi viene in mente una vecchia pubblicità di una nota marca di birra...MeditaTe gente, meditaTe!

Alla prossima!

 

 

Nota per i lettori. Trattasi di trascrizione integrale.

 
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